Quanto costa costruire un parco acquatico?

14-05-2018

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Riceviamo costantemente questa domanda e, nonostante passino gli anni, rimane sempre e comunque il sogno nel cassetto di molti imprenditori italiani.

Il business del parco acquatico è sicuramente molto interessante ma, come tutti gli investimenti di questo livello, potrebbe rivelarsi  molto pericoloso. Con questo non vogliamo farvi cambiare idea, del resto questo settore fa parte anche del nostro business, ma vorremmo darvi dei consigli che speriamo possano tornarvi utili prima di prendere decisioni avventate nel come aprire un parco acquatico. Potremo anche elencarvi tutti i parchi costruiti o ampliati in Italia nel corso degli ultimi 20 anni che sono ancora aperti e sono di esempio per tutti noi ma potremo anche elencarvi quanti sono stati chiusi pochi anni dopo la loro realizzazione indipendentemente dalla motivazione.

Innanzitutto cos’è un parco acquatico;

generalmente è una struttura all'aperto, ma è sempre più frequente la costruzione di grandi strutture al coperto. Lo si può descrivere come un'area dotata di molte piscine di dimensioni differenti in cui approdano spesso percorsi di acquascivoli. Possono essere presenti anche fiumi e lagune artificiali. Tutta la struttura è corredata di spogliatoi, servizi igienici e solitamente anche ristoranti e negozi.
Di norma il parco acquatico sorge nelle zone ad alta densità turistica estiva ma da qualche anno è facile trovarli anche nelle zone che tradizionalmente non lo sono, rivelandosi adatti anche allo svago estivo urbano. Le attrazioni classiche di un aquapark sono gli acquascivoli, la struttura primordiale dei giochi acquatici, che ha permesso il concepimento dell'idea stessa di aquapark. Si presenta in moltissime forme e variazioni: generalmente in vetroresina o LRTM, può essere aperto (sezione ad U), tubolare e quindi chiuso, a grande sezione o come pista adagiata sul terreno. In un aquapark di norma si trovano molti acquascivoli, che però si differenziano per velocità, spettacolarità e tipologia del percorso: questo può essere molto curvo, sinusoidale, ad elica, intrecciato, alla luce o al buio (Cannon), fortemente in discesa (Kamikaze) o sezione molto larga in modo da permettere la discesa di due o più persone su dei gommoni. La piscina a onde, è una piscina la cui sezione longitudinale parte da quota zero ed arriva a -2 metri e oltre, in modo da emulare una generica riva di una spiaggia marina; tramite un sistema di pompaggio, vengono generate onde artificiali che possono raggiungere anche notevoli altezze. Il fiume lento o River, un canale in cui viene indotto un moto circolare all'acqua in esso contenuta; gli ospiti, a bordo di gommoni o enormi salvagente, si lasciano trasportare dalla corrente. E molto altro ancora.

I consigli che stiamo per darvi sono gli stessi che i nostri consulenti danno ai Clienti che ci contattano direttamente e sono rivolti a tutti; agli imprenditori, anche se impegnati in settori completamente diversi, ma soprattutto a chi, come dicevamo poco sopra, sta cercando di capire qual è l’investimento a cui sta andando incontro.

Prima di tutto non esiste un preventivo ad “ettaro” e vi garantiamo che non è possibile fare un’offerta gratis per un parco acquatico, considerate che un’offerta di massima impegna un team di persone qualificate per settimane. Chiunque lo faccia, o utilizza la tecnica del copia-incolla, oppure vi sta dando numeri a caso; è importante sapere quali sono le opere necessarie per realizzare il parco acquatico ma è più importante sapere a chi spetta eseguirle!

Se avete già a disposizione il terreno o avete già individuato l’area in cui sorgerà il vostro aquapark dovrete informarvi sulla conformazione e la natura del terreno, sulla presenza di vincoli, sulla presenza di acqua nel sottosuolo e sulla disponibilità del Comune o della Regione competente di accompagnarvi nella realizzazione del progetto. In questo vi può sicuramente aiutare uno studio tecnico competente e ben integrato nella zona.

Seconda cosa, non meno importante, i dati relativi alla popolazione residente, alla presenza di turisti ed alla tipologia di turismo, i servizi per il collegamenti alla vostra struttura, dalle strade alle autostrade ai servizi pubblici (autobus-treni-aeroporti etc) e la presenza di altre strutture similari, il tutto nel raggio di almeno 200 km.

Ultima informazione necessaria, visto che il budget necessario è di qualche milione di euro, è la possibilità di avere buoni sponsor in grado di finanziare il vostro progetto.

Ma ricordatevi che, una volta ultimata la costruzione del parco, inizia la fase più complessa: la gestione. Un’ azienda che potenzialmente potrà fatturare milioni di euro non sarà una passeggiata!

Per tutto il resto, business-plan o altre informazioni, c’è CEMI.

Scrivete a: commerciale@cemi.it   oppure chiamate allo 0421232844

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