Classica - Piscine interrate

GUIDA: COME SCEGLIERE

Oggigiorno sono sempre di più coloro che scelgono di avere una piscina. A differenza del passato la piscina ora non è più considerata un bene di lusso ma è vista come sinonimo di benessere fisico e spirituale ancor prima che economico. Prima di realizzare una piscina è bene però essere informati sull’iter da seguire, dalle procedure burocratiche ai sistemi costruttivi, dalle tecnologie ai costi.

Di seguito alcune informazioni essenziali che è bene sapere per orientarsi all’acquisto consapevole della propria piscina.

- Permessi da richiedere

- Più tasse con la piscina?

 

Permessi da richiedere

Secondo l'articolo 1 comma 6 della legge varata il 6 ottobre del 2001 in merito alla riduzione dei tempi burocratici per alcune tipologie di opere edili, gli interventi di edilizia privata non sono più subordinati alla concessione edilizia da parte del Comune di residenza purché siano conformi al piano regolatore e alle norme urbanistiche e igienico-sanitarie vigenti.
Un mese prima dell'inizio dei lavori si dovrà presentare la denuncia di inizio attività (super Dia) allo sportello Unico dell'edilizia del proprio comune di residenza firmata da un professionista iscritto all'albo professionale che ne garantisca la conformità alle leggi urbanistiche vigenti (ingegnere, architetto, geometra).

Allegata alla super Dia si dovrà presentare l'autocertificazione dei progettisti abilitati e una dettagliata relazione tecnica.
Se dopo 20 – 30 giorni non perviene nessuna comunicazione da parte del comune, si può considerare approvata la richiesta. A volte però il Comune può richiedere un documentazione supplementare facendo così slittare il termine dei 30 giorni dalla data in cui si presenta la suddetta documentazione.

Nell'eventualità il Comune non conceda il permesso a costruire deve motivare la propria decisione e la denuncia dovrà essere ripresentata con le dovute modifiche.
In ogni caso è sempre bene rivolgersi all'ufficio tecnico per l'edilizia del proprio Comune di residenza per verificare l'effettiva possibilità di costruire la piscina. Ci si deve informare se il terreno su cui sorge l'abitazione e su cui si vorrebbe inserire la piscina è protetto da particolari vincoli ambientali o paesaggistici che potrebbero impedire la costruzione di strutture permanenti o comunque vincolare la scelta della sua posizione e talvolta addirittura della forma e del colore del rivestimento. Inoltre non è escluso che nonostante l'assenza di vincoli particolari il comune ritenga comunque necessario il rilascio della concessione edilizia, allungando di qualche mese i tempi per l'effettivo avvio dei lavori.

 

Più tasse con la piscina?

Oggigiorno la piscina non è più una prerogativa di pochi soprattutto considerando che non sempre l’ abitazione con piscina rientra nella categoria lusso. Solo nel caso in cui la superficie della piscina superi gli 80 mq e l’abitazione possieda almeno 4 delle caratteristiche sotto riportate, l’abitazione potrebbe subire una variazione di classificazione catastale con conseguente aumento dell'imponibile su cui sono calcolate le imposte ICI e Irpef.

  • superficie utile superiore a 160 mq, esclusi terrazzi e balconi, cantine, garage
  • superficie utile complessiva delle terrazze superiore i 65 mq a servizio di una singola unità immobiliare urbana
  • presenza di più di un ascensore per ogni scala, un montacarichi o ascensore di servizio
  • presenza di scala di servizio, quando non prescritta da regolamenti
  • scala principale rivestita di materiali pregiati per un'altezza superiore a 170cm
  • altezza libera del piano superiore a 3.30m
  • porte d'ingresso all'abitazione in legno pregiato o caratterizzate da decorazioni pregiate
  • pavimenti sono pregiati superiori al 50% della superficie complessiva
  • pareti per oltre il 30% della loro superficie eseguite o rivestite con materiali pregiati
  • soffitti decorati con stucchi dipinti a mano
  • presenza di un campo da tennis di superficie superiore a 650mq

Se la piscina, oltre al superamento degli 80mq non possiede almeno quattro dei requisiti sopraelencati, allora è da considerarsi una semplice estensione dell’abitazione e pertanto non soggetta ad imposte aggiuntive.

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